Green Card per italiani

Green Card per italiani – il lasciapassare per gli Stati Uniti

Molti mi scrivono chiedendomi: “Ma come si fa ad immigrare negli Stati Uniti? E’ davvero così difficile ottenere la Green Card?”

Green Card per italiani

Toto’ ce l’ha fatta!

Hmmmm. Queste sono domandone, ed io onestamente non sono un’esperta nel settore.

Ma in questi tempi duri per il nostro paese, in cui molti tornano a sognare l’America, sento il dovere di tentare di aiutarvi, facendo luce almeno su alcuni fatti basilari.

Posso rispondere subito ad una delle domande piú frequenti: no, non è per niente una buona idea venire qui come turisti e poi cercare di restare. A differenza dell’Italia, queste “scarrafonate” qui proprio non si possono fare. Probabilmente nel Belpaese quasi tutti noi abbiamo conosciuto un immigrato piú o meno illegale che dopo un po’ di tempo, vuoi per un condono, vuoi per altra ragione, è stato regolarizzato. Qui non funziona così. Per niente. Va detto onestamente che negli Stati Uniti le leggi sull’immigrazione sono sensate, seguono dei criteri condivisibili e sono applicate alla lettera.

E allora, cosa devono fare quelli che sognano di trasferirsi qui?

Esplereró con voi sommariamente alcune opzioni, ma alla fine potró dare dettagli solo sul mio caso, considerato uno dei piú “semplici”: il matrimonio con un cittadino americano.

Innanzitutto cerchiamo di fare chiarezza su alcuni concetti fondamentali: i permessi di soggiorno si dividono principalmente in immigrant e non immigrant. La Green Card è un documento emesso per immigrants. Ottenere il diritto di risiedere in un paese, non significa necessariamente ottenere quello di lavorare e nemmeno quello di risiedere a tempo indeterminato e quest’ultimo non coincide con la cittadinanza. Forse non lo sapete, ma è così anche da noi. Alcuni tipi di Permesso di Soggiorno non autorizzano lo straniero a lavorare. Quindi, se sognate come i nostri nonni di venire qui e fare quattrini facili infornando pizze, è utile che teniate a mente queste differenze. E anche il fatto che oggigiorno, come pizzaioli, non farete molti quattrini.

Adesso, con i nuovi passaporti è sufficiente l’ESTA, praticamente un visto elettronico.

Entrare negli Stati Uniti è relativamente facile. Anche se di questi tempi gli italiani con passaporto elettronico e ESTA non hanno piú bisogno di fare un visto turistico, è così che l’Immigration americana ci considera quando veniamo qui in vacanza: temporary visitor on a tourist visa (non immigrant alien), legalmente autorizzati a soggionare per un periodo massimo di tre mesi e preferibilmente in grado di mostrare un biglietto di ritorno entro quella data. Durante questi tre mesi è illegale lavorare. Puoi spendere denaro, ma non puoi guadagnarne.

Visa per gli Stati Uniti

Prima si doveva necessariamente ottenere un visto sul passaporto per venire negli Stati Uniti anche solo da turisti.

 Oltre al comune visto turistico esistono molti altri tipi di visti per non immigrants. Una lista completa si trova qui. Fra questi ci sono i visti per studenti, altra categoria molto ambita perchè autorizza a soggiorni ben piú lunghi dei tre mesi, ma anche in questo caso la logica di base è la stessa: paga l’universitá, paga l’alloggio, paga i pasti, ma non lavorare, ovvero non guadagnare. Con ristrette eccezioni, per esempio exchange students oppure au pair o persone che svolgono attivitá artistica o sportiva.

E quali sono invece i possibili visti per immigrants, quelli che interessano a noi?

Qui trovate la lista completa, ma diamogli un’occhiata insieme.

Vedrete che innanzitutto le opzioni possibili si suddividono in tre categorie principali:

  1. Avere uno sponsor da un familiare di primo grado.

Uno sponsor è qualcuno che garantisce per te. Letteralmente. Il tuo sponsor, giá cittadino americano o permanent resident, deve provare, fra le altre cose, di avere mezzi finanziari e/o alloggio per supportarti fintanto che tu non sarai autonomo. E no, il cugino non va bene. Deve essere un fratello, un genitore, un figlio o un coniuge. O un fidanzato. Ma attenzione! Fidanzato qui significa che entro 90 giorni dall’arrivo si deve celebrare un bel matrimonio. Fiancè o fianceè in inglese non è parola usata da ogni quindicenne con una cottarella. Qui è fidanzato chi ha un anello e una data di nozze fissata. Cancelli il matrimonio all’ultimo istante? Non reggi la pressione del “si” per sempre? Bene. Rimpatriato. Ah, e se divorzi prima di due anni, pure.

  1. Visto di lavoro.

a) Avere uno sponsor da un datore di lavoro.

Devo essere brutale. Onestamente brutale. Questo visto, che forse è il piú sognato, è veramente difficile da ottenere. Dovrete innanzitutto trovare un datore di lavoro che voglia prendersi la rogna di farvi da sponsor. E perchè dovrebbe farlo? Perchè siete bravi, ok. Ma quanto bravi? Se date un’occhiata sui siti internet con annunci di lavoro, vedrete che anche per lavori altamente qualificati in genere sono esclusi, con specifica dicitura, coloro che necessitano di uno sponsor. Ma diciamo che voi siate davvero così bravi. Che il vostro nuovo datore di lavoro voglia pertanto prendersi questa briga. Sappiate che la sua volontá non basta. Costui dovrá provare all’Immigration di non essere riuscito a trovare un americano in grado di fare lo stesso lavoro.

jobsHo una conoscente che è ingegnere nucleare. Dico ingegnere nucleare. Viene dall’Europa dell’est, ha lavorato con visti temporanei per la stessa azienda qui negli States per 4 anni. Al momento la sua compagnia sta pagando un avvocato che dimostri che sono stati messi annunci di lavoro su giornali e siti americani e che nessuno degli applicanti si è rivelato in grado di coprire la stessa posizione.

Pensate ancora di farvi assumere come generico e di trovare uno sponsor? Buona fortuna.

b) Aprire un’attivitá commerciale negli Stati Uniti.

Questa opzione è, secondo me, tutto sommato possibile. Bisogna innanzitutto fare i conti con le finanze. Dovrete avere abbastanza denaro per venire qui, mantenervi per il tempo necessario e quindi aprire un’attivitá che dovrá non solo autosostenersi, ma anche fornire lavoro a minimo due americani. Regola imprescindibile. Quindi di nuovo, se sognate il ristorantino a gestione familiare, rivedete i conti e preparatevi a pagare almeno due stipendi. Se otterrete il permesso di aprire un’attivitá vostra non avrete il permesso di lavorare altrove, pertanto è escluso anche pensare di spezzarsi la schiena in fabbrica la notte per pagare i conti del ristorante al mattino.

  1. Immigrati speciali

Questa categoria non riguarda gli italiani, almeno non ancora, visto che qui rientrano i casi di asilo politico, e altri guai seri che il nostro paese fortunatamente non ha. Mi ripeto: finora.

paperon-de-paperoniIn ciascuno dei vari casi, preparatevi a spendere un bel po’ di denaro. Inviare un modulo costa denaro. Non parlo del francobollo, e nemmeno di cento o duecento dollari; piú qualcosa come novecento o mille. Rispedire un modulo perchè errato, costa denaro. Avere la propria domanda accolta, significa sottoporsi a visite mediche obbligatorie che costano molto denaro. Avere il supporto di un avvocato per ottimizzare le vostre possibilitá costa moltissimo denaro.

Nel mio prossimo post, vi guideró passo a passo nel percorso per la Green Card per matrimonio. Vi racconteró la mia storia e vi daró dettagli sui costi.

Nel frattempo…. vi ho scoraggiati? Non volevo. Provo a tirarvi su con un’ultima opportunitá: la visa lottery. Ok, è una lotteria, ma non è una truffa. Il Governo degli Stati Uniti ogni anno concede 50.000 visti in questo modo.

Vale la pena tentare.

Jessica

Click Here to Leave a Comment Below

Leave a Comment: